martedì 2 giugno 2020

ABC del determinismo STEP #17

A   atomismo
B   bivio
C   causa, causalità, concatenazione
D   Democrito, domino
E   effetto, Epicuro
F   filosofia, fisica, forze, futuro
G   Galileo
H   Hume
I    ingegneria
M  meccanicismo
N   Newton
O   origine, ordine cosmico
P    principio, possibilità
Q   quesito, questione
R   reazione, risultato
S   Spinoza, Schopenhauerscelta, spazio
U   universo
V   velocità


domenica 17 maggio 2020

Laplace come testimonial del determinismo STEP #16

Pierre Simon Laplace
Pierre Simon Laplace, nato nel 1749, è stato un fisico, matematico e astronomo francese.
Può essere considerato come testimonial del determinismo in quanto il suo operato è stato alla base dell'affermazione del determinismo attraverso la ricerca della causalità scientifica ottenuta utilizzando funzioni matematiche per descrivere i fenomeni.
La sua propensione verso il determinismo causale è efficacemente espressa nel passo seguente:

Essai philosophique sur les probabilites - Laplace
"Possiamo considerare lo stato attuale dell'universo come l'effetto del suo passato e la causa del suo futuro. Un intelletto che ad un determinato istante dovesse conoscere tutte le forze che mettono in moto la natura, e tutte le posizioni di tutti gli oggetti di cui la natura è composta, se questo intelletto fosse inoltre sufficientemente ampio da sottoporre questi dati ad analisi, esso racchiuderebbe in un'unica formula i movimenti dei corpi più grandi dell'universo e quelli degli atomi più piccoli; per un tale intelletto nulla sarebbe incerto ed il futuro proprio come il passato sarebbe evidente davanti ai suoi occhi"
(Essai philosophique sur les probabilités, Laplace)

Il "Saggio filosofico sulle probabilità" del 1814 consiste in un ponte verso il determinismo nello sviluppo dell'idea dell'ottimismo di poter prevedere il futuro.

Limiti dello sviluppo STEP #15

I "Limiti dello sviluppo", pubblicato nel 1972 e commissionato al MIT dal Club di Roma, consta di un modello deterministico che lascia intuire che ci possano essere delle relazioni matematiche rigide che regolano lo svolgersi dei fenomeni nel mondo.
Le ragioni della crisi: i limiti dello sviluppo e la decrescita ...I limiti dello sviluppo basa le sue previsioni su dei dati che sono elaborati tramite delle equazioni lineari da un compilatore a seguito della cui risoluzione vengono stampati dei grafici in cui vengono visualizzate delle previsioni sull'andamento dei parametri fondamentali su cui è basata la struttura del modello del modo.
Per esempio per quanto riguarda le risorse naturali viene previsto e visualizzato sul grafico un forte calo tra il 2000 e il 2050 e per l'inquinamento un aumento tra il 2000 e il 2025/2030 circa e poi un successivo calo.
La simulazione al computer, basata su dati quali crescita della popolazione, industrializzazione, inquinamento, produzione di cibo e sfruttamento delle risorse, ne predice le conseguenze causate appunto dal raggiungimento dei limiti dello sviluppo e spiega come, variando i livelli di sviluppo si potrebbe arrivare ad una situazione di equilibrio e sostenibilità.

Un fatto di cronaca STEP #14

A partire dal 20 maggio 2020 nell'area del Golfo del Bengala tra India e Bangladesh si è abbattuto il violentissimo ciclone Amphan con venti con velocità fino a 270 km/h. 
Le persone delle zone colpite hanno dovuto recarsi nei rifugi con un aumentato rischio di contagio legato alla pandemia da COVID-19 in atto.
La popolazione e i soccorritori si sono trovati a fronteggiare due disastri: il ciclone e la pandemia. Infatti oltre alla vittime del ciclone saranno da considerare sfollati e soccorritori esposti al contagio.
Questa particolare concatenazione di eventi ha messo la popolazione ancora più a rischio in una situazione già particolarmente difficile.
Sia il ciclone che la pandemia hanno messo in atto una causalità deterministica che ha messo in grave difficoltà la popolazione colpita sia dal ciclone che dal rischio di contagio.

Notizia presa da:

domenica 10 maggio 2020

Il determinismo nella fisica STEP #13

Come scrivere una relazione di fisica alle superiori | Studenti.it

Una delle discipline ingegneristiche che si collega al determinismo è la fisica, perchè tramite delle leggi matematiche si propone di studiare dei fenomeni naturali, infatti ogni teoria fisica è costituita da leggi. 
Queste leggi fisiche sono sempre vere in presenza di alcune condizioni e per questo una legge fisica ha un potere di predizione.
L'obiettivo della fisica è fare domande e trovare le relative risposte attraverso lo studio di risultati sperimentali ottenendo, tramite mezzi matematici, leggi fisiche che ne evidenziano la regolarità.
In questo senso la fisica si collega al determinismo perchè dopo aver studiato un fenomeno e averne dedotto la legge generale che lo descrive, ogni altro fenomeno dello stesso tipo può essere studiato e quindi le sue caratteristiche possono essere determinate tramite la stessa legge: è quindi possibile prevedere esattamente lo svolgimento del fenomeno.

Inoltre si può dire che ad ogni causa corrisponde un effetto come per esempio nella dinamica del punto materiale. In essa vengono studiati i moti dei corpi considerando le cause per cui si muovono e in questo caso le cause che producono un'alterazione del moto sono le forze.
Newton nel 1687 pubblica "Philosophiae Naturalis Principia Mathematica" in cui descrive i principi della dinamica, strettamente collegati con il rapporto causa-effetto, in cui una forza rappresenta una causa e il movimento del corpo l'effetto causato da essa.

PRIMO PRINCIPIO DELLA DINAMICA O PRINCIPIO D'INERZIA
Un corpo permane nel suo stato di quiete o moto rettilineo uniforme finchè non interviene una causa esterna non equilibrata che altera questo stato.

SECONDO PRINCIPIO O LEGGE FONDAMENTALE DELLA DINAMICA
Se un corpo di massa m in un sistema di riferimento inerziale si muove con accelerazione a è soggetto ad una forza pari a: Σ= m*a

TERZO PRINCIPIO DELLA DINAMICA O PRINCIPIO DI AZIONE-REAZIONE
L’interazione fra due corpi 1, 2 di massa m1, m2 in un sistema di riferimento inerziale produce una forza F2,1 = m1*a1 sul corpo 1, e una forza uguale in modulo e contraria in verso F1,2 = m2*a2 =  − F2,1 sul corpo 2.


giovedì 30 aprile 2020

Spinoza e l'illusione della libertà STEP #12

Baruch Spinoza
Baruch Spinoza nacque ad Amsterdam nel 1632. La sua opera principale fu "Ethica ordine geometrico demonstrata" (etica dimostrata secondo l'ordine geometrico). L'opera venne terminata nel 1674, ma Spinoza rimandò la sua pubblicazione per evitare che venisse condannata dalla Chiesa. Venne pubblicata nel 1677 dopo che egli morì nello stesso anno, a soli 44 anni, in un volume di opere postume.

Ethica
Secondo Spinoza nella natura tutto ha una causa: ogni avvenimento, psichico o fisico, è determinato da una circostanza antecedente. Per il filosofo, sia mente che corpo sottostanno alla necessità, rispondendo

"a un solo e medesimo ordine, a una sola e medesima connessione di cause"
(B. Spinoza, Etica, II, prop. 7, scolio)

In questa visione la libertà, intesa come volontà libera, è inverosimile: sarebbe una causalità dal nulla, determinerebbe cioè una concatenazione di avvenimenti, ma non sarebbe essa stessa determinata da un fatto antecedente:

"La volontà non può essere chiamata causa libera, ma soltanto necessaria. [...] Ciascuna volizione non può esistere, nè essere determinata ad agire, se non sia determinata da un'altra causa e questa a sua volta da un'altra, e così di nuovo all'infinito; e perciò [la volontà] non si può dire causa libera, ma soltanto necessaria, o coatta."
(B. Spinoza, Etica, I, prop. 32)

L'illusione di libertà, per Spinoza, è dovuta al fatto che non si conoscono le cause che determinano una scelta, quindi appare libero un fatto le cui cause siano ignorate. Per quanto riguarda il funzionamento del corpo, secondo Spinoza, attraverso la conoscenza dei meccanismi naturali, è possibile scoprire in anticipo ciò che all'apparenza sembra una scelta libera:

"Nessuno, [...] fino adesso, ha conosciuto la struttura del Corpo tanto accuratamente da poter spiegare tutte le sue funzioni, per non dire che [...] i sonnambuli durante il sonno fanno moltissime cose che non oserebbero fare da svegli; il che mostra a sufficienza che lo stesso Corpo, in base alle sole leggi della natura, è capace di molte cose di cui la sua stessa Mente si stupisce [...]. Donde segue che gli uomini, quando dicono che questa o quella azione del Corpo trae origine dalla Mente che esercita il proprio dominio sul Corpo, non sanno quel che dicono e non fanno altro che confessare con parole speciose di ignorare, senza meravigliarsene, la vera causa di quell'azione. [...] Tanto la decisione della Mente quanto l'appetito e la determinazione del Corpo sono contemporanei per natura, o piuttosto sono una sola e stessa cosa, che chiamiamo decisione [libera] quando è considerata sotto l'attributo del Pensiero e si esplica per mezzo di esso, e chiamiamo determinazione [necessitata] quando si considera sotto l'attributo dell'Estensione e si deduce dalle leggi del movimento e della quiete."
(B. Spinoza, Etica, III, prop. 2, scolio)

Dunque le scelte della mente sono dovute a una necessità naturale che però non può essere compresa:

Sigillo che Spinoza apponeva in calce alle sue lettere
"Il bambino crede di desiderare liberamente i latte, il fanciullo rissoso la vendetta, e il timido la fuga. L'ubriaco crede di dire di sua libera spontaneità quelle cose che poi da sobrio preferirebbe aver taciuto. Così il delirante, il chiacchierone e molti altri di simil risma credono di agire di libera iniziativa, anzichè di essere trasportati da un impulso. E poichè questo pregiudizio è innato in ogni uomo è difficile liberarsene."
(B. Spinoza, Epistolario, LVIII)

L'argomento della libertà individuale illustrato da Spinoza è in qualche modo collegato agli avanzamenti delle neuroscienze, che sembrano sostenere che il comportamento umano non sia del tutto libero. Infatti il neurofisiologo statunitense Benjamin Libet nel 1979 ha messo in evidenza per primo che la corteccia cerebrale si attiva per determinare un'azione volontaria otto decimi di secondo prima che l'individuo ne sia conscio. Ciò dimostra che non sarebbe la persona a prendere la decisione, ma un meccanismo nel suo tessuto cerebrale che anticipa la scelta stessa: questo è in accordo con ciò che afferma Spinoza, cioè che poter decidere liberamente è un'illusione.

"Sebbene le cose stiano in modo da non lasciare alcun motivo di dubbio, credo tuttavia che a stento gli uomini possano essere indotti a considerarle con equità [...] tanto fermamente sono persuasi che al solo cenno della Mente il Corpo ora si muove ora sta fermo e che fa moltissime cose che dipendono dalla sola volontà della Mente."
(B.Spinoza, Etica, III, prop. 2, scolio)

Considerando poi la molteplicità di scelte possibili, determinate da altrettanti contatti "cerebrali", determinati da altrettante cause, il tutto diventa un complesso insieme di eventi concatenati: troppi per giungere a definire il motivo di una scelta. 
Si tratta di una concatenazione praticamente impossibile da ricostruire: dire di avere preso una decisione casualmente è perciò dovuto al fatto che le relative cause restano sconosciute, rimandando così al pensiero di Spinoza, ponendo l'accento sull'illusorietà della libertà e sul fatto che essa, sempre secondo il pensiero del filosofo, possa essere identificata con l'ignoranza scientifica.

Fonte:
Libro di filosofia: "L'ideale e il reale 2" - Nicola Abbagnano e Giovanni Fornero - Paravia Pearson

domenica 26 aprile 2020

Pandemia COVID-19 STEP #11

Illustrare il termine "determinismo" all'interno dell'emergenza  dovuta alla pandemia COVID-19 fa pensare innanzitutto all'enorme importanza della ricerca in campo medico e scientifico.
La futura disponibilità di vaccini e la messa a punto di terapie che risultino sempre più efficaci potrà determinare una nuova normalità a cui si potrà arrivare appunto grazie all'avanzamento della ricerca.
Determinare la disponibilità di soluzioni come vaccini e nuove cure potrà fare la differenza nel mondo migliorando la qualità vita.
La medicina e la ricerca in campo medico-scientifico sono discipline in continua evoluzione e in fase di scoperta: a differenza di alcuni altri campi della scienza nei quali i fenomeni studiati sono già definiti, qui si possono verificare problematiche nuove e differenti tali da richiedere sempre nuovi approcci.
Si tende quindi a migliorare le terapie esistenti e sarà sempre necessario ricercare nuovi vaccini e ulteriori cure in caso di nuove patologie.
In questo senso si può parlare di rapporto causa-effetto vedendo la malattia come una causa che genera una reazione portando i medici e gli scienziati alla realizzazione di nuove cure e vaccini o, più in generale, alla ricerca di soluzioni innovative.

Sintesi finale STEP #24

Creare questo blog è stato un po' come fare un viaggio attraverso il tempo, la cultura e anche la fantasia.  Per prima cosa sono state...