Visualizzazione post con etichetta letteratura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta letteratura. Mostra tutti i post

mercoledì 3 giugno 2020

La natura antideterministica di Leopardi STEP #20

Giacomo Leopardi
Ferrazzi
1820
Nello Zibaldone (pp. 4056-57) Leopardi si pone in una posizione molto personale di contrapposizione rispetto alla fisica (basata anche su principi di tipo deterministico), ponendosi in opposizione a Newton e considerando i suoi modelli imperfetti.
Secondo Leopardi gli scienziati dovrebbero tenere conto dell'incerto e soprattutto dell'immaginazione, tenendo sempre presente il collegamento alla natura, per lui legata ad una concezione antideterministica: non si tratta infatti della natura di tipo deterministico-meccanicistico del razionalismo.
E' una natura che gioca con l'umanità, non è né una matrigna né una madre benigna, essendo l'umanità stessa soltanto una sua piccola parte.
Quello che Leopardi spera, nella sua disperazione, è che questa natura spinga gli uomini ad unirsi e ad essere amici ed alleati.

sabato 11 aprile 2020

Il determinismo teologico nella "Divina Commedia" STEP #07

La "Commedia", successivamente chiamata "Divina" da Boccaccio, è un poema scritto da Dante Alighieri in lingua volgare durante gli anni del suo esilio, a partire dal 1306; Dante pubblicò l'Inferno nel 1314, il Purgatorio nel 1315 e il Paradiso venne pubblicato dopo la sua morte.

Dante e il suo poema
Domenico di Michelino
1465

Nei seguenti passi della "Divina Commedia" emerge il determinismo teologico che sostiene che gli avvenimenti si verificano in modo determinato dalla volontà divina. 

Canto 2 Inferno - versi da 10 a 114
Si tratta della seconda sezione di questo canto nella quale Dante dopo aver posto delle domande a Virgilio gli chiede perchè gli è stato concesso di fare questo viaggio che in passato era stato permesso solo ad Enea e San Paolo, temendo che sia contrario alla volontà divina e che possa costituire espressione di superbia. Virgilio risponde di non temere perchè il suo viaggio è voluto da Dio e sono intervenute tre donne benedette per permetterlo, con la funzione di intercedere per Dante presso Dio: Beatrice, Santa Lucia e la Madonna.
Dante rassicurato accetta di seguire Virgilio in questo viaggio voluto da Dio.

Canto 3 Inferno - versi 94, 95, 96

"Caron, non ti crucciare:
vuolsi così colà dove si puote
ciò che si vuole, e più non dimandare".

In questo passo Virgilio si rivolge a Caronte, demonio con il compito di traghettatore infernale, dicendogli di lasciar passare Dante in virtù dell'immutabile volere divino.

Canto 3 - La barca di Caronte
Giovanni Stradano
1587

Il flusso degli avvenimenti ne "Il fu Mattia Pascal" STEP #06

Luigi Pirandello
Il fu Mattia Pascal dello scrittore siciliano Luigi Pirandello fu pubblicato nel 1904 in puntate e appartiene alla poetica dell'umorismo.

BREVE TRAMA
Il "fu Mattia Pascal" si trova nella biblioteca del suo paese e decide di scrivere la sua storia.
Descrive brevemente la sua infanzia, la sua gioventù e il suo matrimonio.
A causa dell'asfissiante vita domestica scappa al casinò di Montecarlo e vince un'ingente somma di denaro, ma nel corso del viaggio di ritorno, leggendo il giornale, apprende la notizia della sua morte. 

"Fremevo. Finalmente il treno s'arrestò a un'altra stazione. Aprii lo sportello e mi precipitai giù ,con l'idea confusa di fare qualche cosa, subito: un telegramma d'urgenza per smentire quella notizia.
Il salto che spiccai dal vagone mi salvò: come se mi avesse scosso dal cervello quella stupida fissazione, intravidi in un baleno... Ma sì! la mia liberazione la libertà una vita nuova!
Avevo con me ottantaduemila lire, e non avrei più dovuto darle a nessuno! Ero morto, ero morto: non avevo più debiti, non avevo più moglie, non avevo più suocera: nessuno! libero! libero! libero! Che cercavo di più?
Pensando così, dovevo essere rimasto in un atteggiamento stranissimo, là su la banchina di quella stazione. Avevo lasciato aperto lo sportello del vagone. Mi vidi attorno parecchia gente, che mi gridava non so che cosa; uno, infine, mi scosse e mi spinse, gridandomi più forte: 
- Il treno riparte!
- Ma lo lasci, lo lasci ripartire, caro signore! - gli gridai io, a mia volta. - Cambio treno!"
(Il fu Mattia Pascal, capitolo VII)

Sceglie così di non tornare al suo paese e di assumere una diversa identità e stabilisce di chiamarsi Adriano Meis.
Effettua vari viaggi per giungere poi a Roma dove si innamora  di Adriana, la figlia del proprietario della pensione dove soggiorna.
Alla fine però è costretto ad abbandonare questa vita perchè non avendo un'identità riconosciuta non può avere un futuro con Adriana e la vita libera che voleva non è realizzabile.
Inscena così un suicidio e torna al suo paese. 
Una volta ritornato si rende conto che per lui ormai non è più possibile ritornare alla sua vita precedente e quindi si ritira a vivere all'interno della biblioteca del paese impersonando il "fu Mattia Pascal".

COMMENTO
Decalcomania, uno degli ultimi lavori di René Magritte
Decalcomania - Renè Magritte
Questo romanzo si collega al determinismo in quanto Mattia Pascal è soggetto al flusso di avvenimenti della sua vita.
I cambiamenti che mette in atto sono dovuti inizialmente alla vincita ottenuta al casinò e poi le sue scelte successive, la prima delle quali è quella di cambiare treno, condizionano la sua esistenza producendo effetti irreversibili. Infatti egli alla fine non può più essere nè Mattia Pascal, in quanto aveva scelto di non rivelare che la sua morte non era avvenuta realmente, nè Adriano Meis, il quale risulta essere una persona inesistente. 
Quindi il protagonista sceglie di non essere nemmeno più questo personaggio, non gli resta perciò che essere il "fu Mattia Pascal", ritrovandosi senza una reale identità a causa della concatenazione di scelte effettuate durante la sua vita.

domenica 29 marzo 2020

In letteratura e in altre lingue STEP #01 bis

IN LETTERATURA
In letteratura si parla di determinismo nell'ambito del positivismo. Quest'ultimo si sviluppa in Europa dal 1860 al 1890 valorizzando la scienza e l'approccio scientifico alla realtà, in virtù dello sviluppo tecnico, industriale e scientifico avvenuto nella seconda metà del 1800.
Auguste Comte
Il maggiore esponente filosofico del positivismo è il francese Comte,  il quale, con un approccio deterministico, teorizza il valore del metodo scientifico-sperimentale, basandosi sul fatto che la realtà è totalmente materiale e sostenendo che si può applicare la scienza stabilendo rapporti di causa-effetto.
Vengono così valorizzate figure sociali prima marginali come lo scienziato, il ricercatore, il tecnico, l'insegnante e l'imprenditore, ponendo questi soggetti in primo piano rispetto al poeta, all'artista, al letterato e al filologo con ripercussioni sulla letteratura e sull'arte.

Hippolyte Taine

Il filosofo, storico e critico letterario francese Taine  è il principale teorico del naturalismo francese, corrente letteraria del positivismo, secondo il quale la letteratura deve studiare i comportamenti e la natura umana in modo scientifico, freddo e oggettivo, paragonando lo scrittore ad una sorta di scienziato.  



Emile Zola
Di questa visione risente lo scrittore francese Emile Zola, che, sotto l'influenza di Taine e del naturalismo, crea un nuovo tipo di romanzo. Ne "Il romanzo sperimentale" sostiene che lo scrittore deve studiare e riportare oggettivamente i comportamenti umani senza valutazioni morali. Con un approccio deterministico studia alcuni fattori che influenzano il comportamento umano: i fattori sociali (classi), i fattori storici, l'ereditarietà (comportamenti genetici familiari).
Il verismo di Giovanni Verga riprenderà da Zola l'approccio scientifico, in assenza però dell'attenzione all'ereditarietà.

TRADUZIONE IN ALTRE LINGUE
Inglese: determinism
Francese: déterminisme
Tedesco: determinismus
Spagnolo: determinismo

Sintesi finale STEP #24

Creare questo blog è stato un po' come fare un viaggio attraverso il tempo, la cultura e anche la fantasia.  Per prima cosa sono state...