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mercoledì 3 giugno 2020

La natura antideterministica di Leopardi STEP #20

Giacomo Leopardi
Ferrazzi
1820
Nello Zibaldone (pp. 4056-57) Leopardi si pone in una posizione molto personale di contrapposizione rispetto alla fisica (basata anche su principi di tipo deterministico), ponendosi in opposizione a Newton e considerando i suoi modelli imperfetti.
Secondo Leopardi gli scienziati dovrebbero tenere conto dell'incerto e soprattutto dell'immaginazione, tenendo sempre presente il collegamento alla natura, per lui legata ad una concezione antideterministica: non si tratta infatti della natura di tipo deterministico-meccanicistico del razionalismo.
E' una natura che gioca con l'umanità, non è né una matrigna né una madre benigna, essendo l'umanità stessa soltanto una sua piccola parte.
Quello che Leopardi spera, nella sua disperazione, è che questa natura spinga gli uomini ad unirsi e ad essere amici ed alleati.

domenica 10 maggio 2020

Il determinismo nella fisica STEP #13

Come scrivere una relazione di fisica alle superiori | Studenti.it

Una delle discipline ingegneristiche che si collega al determinismo è la fisica, perchè tramite delle leggi matematiche si propone di studiare dei fenomeni naturali, infatti ogni teoria fisica è costituita da leggi. 
Queste leggi fisiche sono sempre vere in presenza di alcune condizioni e per questo una legge fisica ha un potere di predizione.
L'obiettivo della fisica è fare domande e trovare le relative risposte attraverso lo studio di risultati sperimentali ottenendo, tramite mezzi matematici, leggi fisiche che ne evidenziano la regolarità.
In questo senso la fisica si collega al determinismo perchè dopo aver studiato un fenomeno e averne dedotto la legge generale che lo descrive, ogni altro fenomeno dello stesso tipo può essere studiato e quindi le sue caratteristiche possono essere determinate tramite la stessa legge: è quindi possibile prevedere esattamente lo svolgimento del fenomeno.

Inoltre si può dire che ad ogni causa corrisponde un effetto come per esempio nella dinamica del punto materiale. In essa vengono studiati i moti dei corpi considerando le cause per cui si muovono e in questo caso le cause che producono un'alterazione del moto sono le forze.
Newton nel 1687 pubblica "Philosophiae Naturalis Principia Mathematica" in cui descrive i principi della dinamica, strettamente collegati con il rapporto causa-effetto, in cui una forza rappresenta una causa e il movimento del corpo l'effetto causato da essa.

PRIMO PRINCIPIO DELLA DINAMICA O PRINCIPIO D'INERZIA
Un corpo permane nel suo stato di quiete o moto rettilineo uniforme finchè non interviene una causa esterna non equilibrata che altera questo stato.

SECONDO PRINCIPIO O LEGGE FONDAMENTALE DELLA DINAMICA
Se un corpo di massa m in un sistema di riferimento inerziale si muove con accelerazione a è soggetto ad una forza pari a: Σ= m*a

TERZO PRINCIPIO DELLA DINAMICA O PRINCIPIO DI AZIONE-REAZIONE
L’interazione fra due corpi 1, 2 di massa m1, m2 in un sistema di riferimento inerziale produce una forza F2,1 = m1*a1 sul corpo 1, e una forza uguale in modulo e contraria in verso F1,2 = m2*a2 =  − F2,1 sul corpo 2.


domenica 29 marzo 2020

Origini del termine: tra fisica e filosofia STEP #02

La prima concezione del termine si può far risalire al pensiero del filosofo greco Democrito (460 a.C. - 370 a.C.), del filosofo greco Epicuro (341 a.C. - 270 a.C.) e del poeta latino Lucrezio (98 a.C. - 55 a.C.).

Ritratto di Democrito
Antoine Coypel
1692
Fondamentali in Democrito sono il materialismo e il meccanicismo, infatti secondo il suo pensiero la sostanza materiale complessiva dell'universo è eterna come anche il movimento, non può nè aumentare nè diminuire, perchè ciò comporterebbe una creazione dal nulla o una dissoluzione nel nulla che andrebbero contro il concetto secondo cui "nulla viene dal nulla e nulla torna al nulla" ovvero "nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma". 
A seguito di queste teorie, l'atomismo è una delle prime forme di materialismo dell'antichità, una concezione per la quale la materia (che gli atomisti per primi intuirono fosse composta da atomi considerati indivisibili), con il vuoto, forma l'unica sostanza e l'unica causa delle cose. Parte integrante ne è il meccanicismo, dove il metodo meccanicistico o naturalistico definisce le cose in relazione alle cause che le producono. 
Il meccanicismo atomistico è anche un modello di causalismo o determinismo, cioè una teoria secondo la quale un insieme ben determinato di cause genera tutto ciò che accade nell'universo.

Epicuro
Secondo Epicuro la fisica deve essere materialistica, ciò significa eliminare l'esistenza di anime o fondamenti spirituali, e meccanicistica, cioè servirsi nell'illustrazione delle teorie solamente del moto dei corpi. Epicuro colloca le fisica di Democrito, che fa uso di queste due teorie, come base del proprio modello di illustrazione della realtà, con alcune variazioni.
Per Epicuro, come anche per Democrito, nulla viene dal nulla e vi sono corpuscoli indivisibili (atomi) di cui ogni corpo è formato che si muovono del vuoto, ma concepisce in più il concetto del clinàmen (deviazione).
Il clinàmen, che nell'atomismo consiste nello spostamento libero degli atomi rispetto al loro percorso, da cui deriva il principio di casualità, realizza l'unico fatto naturale non soggetto a necessità e "spezza le leggi del fato" come espresso da Lucrezio.
La teoria del clinàmen è concepita tra l'altro per motivi etici, poichè il presupposto della casualità crea una componente di indeterminazione in accordo con l'umana libertà di agire, quando invece la fisica atomistica, in contraddizione a ciò, porta al determinismo. 


Lucrezio
Lucrezio, nel suo trattato "De rerum natura", espone la filosofia epicurea, che nella metà del primo secolo a.C. era molto diffusa nella civiltà romana. E' intenzione di Lucrezio diffonderla maggiormente, nella certezza che solo tale filosofia sia in grado di garantire all'umanità la risoluzione dei suoi problemi esistenziali.
Epicuro costituisce la fonte principale di Lucrezio, infatti nel proemio del "De rerum natura", dopo l'inno a Venere, si ha il famoso passo dedicato all'elogio dello stesso Epicuro.
Questo trattato in prosa è composto da sei libri di cui il primo contiene la teoria degli atomi, mentre il secondo spiega come avvengano il movimento e le combinazioni degli atomi, rese possibili dal clinàmen.

Fonti:
Libro di filosofia: "L'ideale e il reale 1" - Nicola Abbagnano e Giovanni Fornero - Paravia Pearson
Libro di latino: "Latina 1" - Giovanna Garbarino e Lorenza Pasquariello - Paravia Pearson

Sintesi finale STEP #24

Creare questo blog è stato un po' come fare un viaggio attraverso il tempo, la cultura e anche la fantasia.  Per prima cosa sono state...